mercoledì 27 gennaio 2010
IL MIO STILE?LEGATO A TERRA.
Cosa ne dite se ci soffermiamo un po’ a pensare di cosa abbiamo bisogno? Ormai la società ci impone dei ritmi di vita sempre più frenetici a cui ci siamo perfettamente adeguati, il business sembra aver preso il sopravvento sui valori e sulle tradizioni. L’uomo non ha più tempo per fermarsi, riflettere e prendersi cura di sé. Siamo quasi degli automi perfetti, ma in realtà dobbiamo anche pensare che non siamo dei robot e il nostro organismo per funzionare al meglio ha bisogno di sostentarsi bene. Il legame con la terra diventa così fondamentale, perché è proprio da essa che prendiamo le energie per andare avanti, i suoi frutti ci permettono di alimentarci ogni giorno ed è importante rispettarla e curarla. Per questo è importante parlare di sviluppo sostenibile, basato sul rispetto del territorio e della stagionalità dei prodotti.
<< L’obiettivo - come afferma Carlo Petrini (Presidente di Slow Food) - è di generare un sistema che possa alimentare tutta la popolazione nel Mondo.>>
La FAO ha calcolato che sulla Terra potrebbero essere cibati 12 miliardi di persone, ma il food non è ripartito in modo uniforme ed è per questo che molti muoiono di fame. Teniamo presente che il nostro pianeta è formato da circa 7 miliardi di persone, poco più della metà del totale di risorse prodotte.
Per fare questo bisogna considerare due variabili:
1. la forza degli uomini umili che lavorano rispettando le tradizioni e la natura
2. la volontà degli stessi di far diventare il cibo biologico non un lusso per pochi, ma un diritto di molti
Lo stesso Petrini afferma che << quest’ultimo obbiettivo potrà essere perseguito solo se introduciamo i cibi biologici tra la massa, come ad esempio le scuole.>>
Sta quindi a noi cercare di far diventare un sogno realtà, innanzitutto cambiando la visione del prodotto biologico, cercando di valutarne i reali benefici che può apportare alla nostra salute o se non altro capire che il mangiare sano permette di diminuire la probabilità d’insorgenza di gravi patologie.
Qual è il tuo stile?Io il mio l’ho già scelto.
<< L’obiettivo - come afferma Carlo Petrini (Presidente di Slow Food) - è di generare un sistema che possa alimentare tutta la popolazione nel Mondo.>>
La FAO ha calcolato che sulla Terra potrebbero essere cibati 12 miliardi di persone, ma il food non è ripartito in modo uniforme ed è per questo che molti muoiono di fame. Teniamo presente che il nostro pianeta è formato da circa 7 miliardi di persone, poco più della metà del totale di risorse prodotte.
Per fare questo bisogna considerare due variabili:
1. la forza degli uomini umili che lavorano rispettando le tradizioni e la natura
2. la volontà degli stessi di far diventare il cibo biologico non un lusso per pochi, ma un diritto di molti
Lo stesso Petrini afferma che << quest’ultimo obbiettivo potrà essere perseguito solo se introduciamo i cibi biologici tra la massa, come ad esempio le scuole.>>
Sta quindi a noi cercare di far diventare un sogno realtà, innanzitutto cambiando la visione del prodotto biologico, cercando di valutarne i reali benefici che può apportare alla nostra salute o se non altro capire che il mangiare sano permette di diminuire la probabilità d’insorgenza di gravi patologie.
Qual è il tuo stile?Io il mio l’ho già scelto.
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