BIOVIDA?CHE COS'E'?

Tutti si chiederanno cos’è Biovida. Bè può essere un motto, piuttosto che un spagnolismo oppure un qualcosa che si va a legare alla natura, ad uno stile di vita sano. Ebbene si, è così, Biovida ha un legame particolare con the nature, perché?

Biovida è il marchio della linea biologica del Salumificio Luigi Vida, nata nel 2000 per soddisfare le esigenze di coloro che seguono un’alimentazione sana e legata alle antiche regole di allevamento dei maiali. I suini sono allevati liberi, secondo i loro ritmi di vita. E’ la loro forza e tenacia a farli sopravvivere alle varie difficoltà che incontrano durante i primi mesi di vita. Questa nuova idea di allevamento va ad impattare con l’allevamento intensivo, che comporta non solo danni all’animale, ma anche all’uomo. La carne biologica è priva di qualsiasi sostanza dannosa per la salute dell’uomo e deriva da animali che non subiscono stress fisici. Basti pensare che da una scrofa che vive in natura nascono al massimo 7-8 maialini, mentre da quella allevata in cattività nascono anche 10-11 piccoli. Questo vuol dire che l’alimentazione influisce anche sulla produttività dell’animale in termini di quantità di nascite. Quindi perché un imprenditore decide di produrre bio se in termini economici è più costoso? I motivi sono molteplici, ma uno innanzitutto è quello sicuramente più importante: chi produce bio vuole differenziarsi e cercare di soddisfare le esigenze di una clientela sempre più sensibile ai temi della corretta alimentazione e del ritorno alla tradizione di un tempo.

venerdì 5 febbraio 2010

LA ZOOTECNICA BIOLOGICA ALLA BASE DELLA BIOVIDA


Ormai in molti sanno cosa si intende per zootecnica biologica ma per chi non ne avesse ancora idea, noi della biovida cerchiamo di chiarire il concetto. Innanzitutto è una forma mentis da cui partono l’agricoltura e l’allevamento biologici. Non a caso ho messo prima il termine agricoltura, perché è proprio dalla coltivazione biologica che ne consegue l’allevamento. Agricoltura e allevamento sono due facce di uno stesso sistema che va completamente rivisto. Si, perché il letame è una fonte essenziale per la coltivazione del terreno e deve essere di ottima qualità, senza sostanze nocive, che compromettano le caratteristiche dei cibi e di conseguenza la salute delle persone. Si instaura così un circolo vizioso in cui alla base ritroviamo il concetto di benessere dell’ecosistema, degli animali e dell’uomo. A monte di tale sistema c’è l’uomo, che di solito, seguendo una strategia di business, tende a mettere prima il fattore economico, rispetto a quello della salute dell’ecosistema. Ebbene, i tempi sono cambiati, perché oggi più che mai la gente è sempre più attenta al proprio regime di vita ed i flussi informativi sono sempre più facili e veloci grazie all’uso delle moderne tecnologie. Quindi, gli allevatori devono capire che le tecniche di gestione devono essere cambiate, tenendo conto dei fabbisogni fisiologici ed etologici degli animali. Alle bestie vanno rivolte particolari cure ed attenzioni per la dieta da seguire e per il loro alloggiamento. In questo modo la crescita è sicura e anche le scorie da loro prodotte costituiscono un buon nutrimento per il terreno a coltivazione biologica.

Per maggiori dettagli dalla prossima settimana farò approfondimenti interessanti per chi vuol rimanere aggiornato con la biovida…Vi aspetto!!!