BIOVIDA?CHE COS'E'?

Tutti si chiederanno cos’è Biovida. Bè può essere un motto, piuttosto che un spagnolismo oppure un qualcosa che si va a legare alla natura, ad uno stile di vita sano. Ebbene si, è così, Biovida ha un legame particolare con the nature, perché?

Biovida è il marchio della linea biologica del Salumificio Luigi Vida, nata nel 2000 per soddisfare le esigenze di coloro che seguono un’alimentazione sana e legata alle antiche regole di allevamento dei maiali. I suini sono allevati liberi, secondo i loro ritmi di vita. E’ la loro forza e tenacia a farli sopravvivere alle varie difficoltà che incontrano durante i primi mesi di vita. Questa nuova idea di allevamento va ad impattare con l’allevamento intensivo, che comporta non solo danni all’animale, ma anche all’uomo. La carne biologica è priva di qualsiasi sostanza dannosa per la salute dell’uomo e deriva da animali che non subiscono stress fisici. Basti pensare che da una scrofa che vive in natura nascono al massimo 7-8 maialini, mentre da quella allevata in cattività nascono anche 10-11 piccoli. Questo vuol dire che l’alimentazione influisce anche sulla produttività dell’animale in termini di quantità di nascite. Quindi perché un imprenditore decide di produrre bio se in termini economici è più costoso? I motivi sono molteplici, ma uno innanzitutto è quello sicuramente più importante: chi produce bio vuole differenziarsi e cercare di soddisfare le esigenze di una clientela sempre più sensibile ai temi della corretta alimentazione e del ritorno alla tradizione di un tempo.

giovedì 11 febbraio 2010

Quanto ne sapete sui salumi?

Bè noi della Biovida, amiamo i salumi e abbiamo deciso di fare un piccolo test per coloro che consumano questi alimenti. Domande semplici, ma che fanno riflettere sull’importanza dell’evoluzione e del miglioramento dei sistemi produttivi.

Ora sta a voi mettervi alla prova, visitando la nostra pagina facebook, dedicata al nostro salumificio Vida.

Buoni salumi a tutti!!!

Il marketing dei salumi si sposta in Cina

Ebbene è così, il made in Italy in Cina spopola, tanto che la Tv Bs Asahi, il 21 novembre scorso ha mandato in onda una trasmissione unicamente dedicata ai salumi sulle tavole degli italiani. L’evento ha come protagonisti i coniugi Panzetta (di per se già il nome è tutto un programma), lui italiano e lei cinese, che si dedicano alla preparazione di piatti in cui l’elemento essenziale è il salume. La coppia ha fatto clamore e ormai le riviste patinate come Leon non fanno altro che parlare di loro e del programma. Le riprese sono svolte in un ambiente che ricalca il design e lo style italiano. Alle spalle, in uno schermo, girano le immagini della nostra bella terra, tra cui spiccano soprattutto Roma e Firenze. L’emittente Bs Asahi ha intenzione di promuovere e diffondere il programma, proponendolo alle compagnie aeree più famose e ad altre emittenti nazionali. Un’idea che è diventata un vero e proprio must grazie alle strategie di sponsorizzazione alla base:

1.     uso del Qr code, che in Cina è un mezzo di trasmissione dei messaggi sempre più usato;

2.     un’intensa attività di ufficio stampa e di pubbliche relazioni con media e opinion leader;

3.     promozioni e degustazioni in famosissimi ristoranti.

Il mondo dell’alimentare sta così dimostrando che ha la capacità di evolversi e  di cambiare rapidamente più di altri settori.

Il sapore del Friuli Venezia Giulia: frico, salame casereccio e taiut

Il Friuli Venezia Giulia è una terra ricca di storia in cui si può trovare un panorama culinario unico e vario. Tra i piatti tipici spicca il frico, una specie di torta salata fatta di patate e di formaggio latteria, che viene cucinata per un lungo tempo in padella. Ad accompagnare questa prelibatezza spesso si trova un altro prodotto di punta della cucina tradizionale: il salame casereccio. Tar i vari produttori spicca il Salumificio Luigi Vida, che da trenta anni è impegnato ad offrire ai propri clienti dei salumi sani e gustosi, senza tralasciare l’importanza del gusto: il sapore è quello della tradizione, quello dei prodotti fatti in casa dai contadini di una volta. Naturalmente a fianco di queste leccornie non può mancare l’irriducibile taiut (in friulano significa bicchiere di vino) rosso o bianco, simbolo del Friuli Venezia Giulia.

Quindi perché non scegliere questa terra per trascorrere un bel viaggio, fermandosi lungo i percorsi del sapore?A voi la scelta.