BIOVIDA?CHE COS'E'?

Tutti si chiederanno cos’è Biovida. Bè può essere un motto, piuttosto che un spagnolismo oppure un qualcosa che si va a legare alla natura, ad uno stile di vita sano. Ebbene si, è così, Biovida ha un legame particolare con the nature, perché?

Biovida è il marchio della linea biologica del Salumificio Luigi Vida, nata nel 2000 per soddisfare le esigenze di coloro che seguono un’alimentazione sana e legata alle antiche regole di allevamento dei maiali. I suini sono allevati liberi, secondo i loro ritmi di vita. E’ la loro forza e tenacia a farli sopravvivere alle varie difficoltà che incontrano durante i primi mesi di vita. Questa nuova idea di allevamento va ad impattare con l’allevamento intensivo, che comporta non solo danni all’animale, ma anche all’uomo. La carne biologica è priva di qualsiasi sostanza dannosa per la salute dell’uomo e deriva da animali che non subiscono stress fisici. Basti pensare che da una scrofa che vive in natura nascono al massimo 7-8 maialini, mentre da quella allevata in cattività nascono anche 10-11 piccoli. Questo vuol dire che l’alimentazione influisce anche sulla produttività dell’animale in termini di quantità di nascite. Quindi perché un imprenditore decide di produrre bio se in termini economici è più costoso? I motivi sono molteplici, ma uno innanzitutto è quello sicuramente più importante: chi produce bio vuole differenziarsi e cercare di soddisfare le esigenze di una clientela sempre più sensibile ai temi della corretta alimentazione e del ritorno alla tradizione di un tempo.

lunedì 4 gennaio 2010

BIO o NON BIO?C'E' QUALCHE DIFFERENZA

In un Mondo sempre più inquinato e sempre più tecnologicamente evoluto, la gente cerca di ritornare verso le origini, almeno per quanto riguarda la propria alimentazione. Non ditemi che nessun di voi ha sentito parlare di prodotti biologici o comunque OGM free. C’è da dire che nonostante il continuo bombardamento mediatico sui prodotti alimentari sani e di qualità, comunque la gente rimane interessata in primis al prezzo, che per visione di marketing è una leva che influisce le scelte del consumatore finale. 

Bè forse in pochi sanno che è la diversità a costituire il punto di raccordo tra i prodotti bio, che si differenziano da quelli convenzionali proprio per l’aspetto. Non si può pensare, per esempio, che animali allevati e cresciuti seguendo i ritmi naturali del ciclo di vita riescano a raggiungere le medesime dimensioni. Ogni bestia ha le proprie caratteristiche distintive, che sono unicamente imposte dalla natura. Il mangiare con cui si nutrono gli animali negli allevamenti biologici, è quello che riescono a trovare nell’ambiente circostante. In questo modo i cuccioli sopravvivono lottando contro le difficoltà che incontrano lungo il percorso di crescita e diventano più resistenti alle intemperie e ai virus. Naturalmente questi aspetti influiscono anche sul costo della materia prima e del prodotto finale, di conseguenza, il prezzo, in questo caso, non diventa solo sinonimo di qualità ma anche di sicurezza. Voi cosa ne pensate dei prodotti biologici? Servono per permettere una vita più sana e duratura oppure no?

1 commento:

Baby ha detto...

Bè il mondo del bio è sembre stato diviso in due...spaccato come due pezzi della stessa mela. Secondo me i prodotti biologici rispettano di più gli animali e l'essere umano. Ciò che mi lascia perplessa è che una volta il tradizionale era associato al povero, mentre ad oggi il semplice è associato al ricco...La società è cambiata e con essa anche gli stereotipi.