BIOVIDA?CHE COS'E'?

Tutti si chiederanno cos’è Biovida. Bè può essere un motto, piuttosto che un spagnolismo oppure un qualcosa che si va a legare alla natura, ad uno stile di vita sano. Ebbene si, è così, Biovida ha un legame particolare con the nature, perché?

Biovida è il marchio della linea biologica del Salumificio Luigi Vida, nata nel 2000 per soddisfare le esigenze di coloro che seguono un’alimentazione sana e legata alle antiche regole di allevamento dei maiali. I suini sono allevati liberi, secondo i loro ritmi di vita. E’ la loro forza e tenacia a farli sopravvivere alle varie difficoltà che incontrano durante i primi mesi di vita. Questa nuova idea di allevamento va ad impattare con l’allevamento intensivo, che comporta non solo danni all’animale, ma anche all’uomo. La carne biologica è priva di qualsiasi sostanza dannosa per la salute dell’uomo e deriva da animali che non subiscono stress fisici. Basti pensare che da una scrofa che vive in natura nascono al massimo 7-8 maialini, mentre da quella allevata in cattività nascono anche 10-11 piccoli. Questo vuol dire che l’alimentazione influisce anche sulla produttività dell’animale in termini di quantità di nascite. Quindi perché un imprenditore decide di produrre bio se in termini economici è più costoso? I motivi sono molteplici, ma uno innanzitutto è quello sicuramente più importante: chi produce bio vuole differenziarsi e cercare di soddisfare le esigenze di una clientela sempre più sensibile ai temi della corretta alimentazione e del ritorno alla tradizione di un tempo.

mercoledì 10 febbraio 2010

Come si curano gli animali bio?

Le regole nascono dalla zootecnica biologica, una scienza che rispetta l’ecosistema e quindi anche gli uomini che hanno deciso di intraprenderla.

Gli investimenti in termini di risorse economiche sono abbastanza elevati, ma nel futuro aumenteranno se consideriamo lo sviluppo che sta avendo il mercato bio.

Come si capisce che un allevamento è biologico?

Innanzitutto l’alloggiamento degli animali deve permettere loro di fare movimenti naturali, di avere sufficiente aria fresca e luce solare. Le tane devono consentire protezione dalle intemperie e un riposo tranquillo. L’accesso verso l’esterno deve essere libero e il “rifugio”  va costruito con materiali naturali, non trattati e non ricoperti da sostanze tossiche.

La cura di questi particolari deve essere parallela all’attenzione per gli animali: non si possono svolgere pratiche che prevedano la mutilazione degli stessi come il taglio della coda, la castrazione,  la spaccatura dei denti etc. La dieta è importantissima e determina la qualità della carne: il regime nutrizionale deve essere bilanciato, tenendo conto delle necessità dei maiali. Naturalmente tutti i cibi devono derivare dall’agricoltura biologica e non possono essere usati promotori di crescita, appetibilizzanti sintetici, conservanti, coloranti, sottoprodotti animali e alimenti trattati chimicamente o addizionati con altri additivi chimici.

Tutte queste regole vanno seguite alla perfezione per ottenere animali che abbiano la massima resistenza alle malattie e per prevenire le infezioni. I veterinari possono utilizzare solo metodi omeopatici o al massimo delle medicine dolci per curare gli animali ammalati.

Di  conseguenza, possiamo ben capire quanto sia importante per la nostra salute affidarci alla certificazione del biologico e soprattutto agli esperti del settore, che, con passione, curano gli aspetti essenziali del proprio lavoro.

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